D’Annunzio cronista della modernità a Roma (Andrea Lombardinilo)

Quando d’Annunzio irrompe nella scena romana, nel 1881, è uno scrittore di buone speranze.

La nuova Capitale d’Italia ammalia il giovane Gabriele approdato dalla provincia: lo affascina e lo lusinga con le sue attrazioni mondane, sportive, artistiche e culturali.

Il particolare côté sociale dell’Urbe stimola il genio comunicativo del poeta, che intravede nella stampa un mezzo divulgativo ben più efficace rispetto al libro stampato.

Perché? Nell’Urbe è il giornale a offrire allo scrittore le maggiori possibilità di incidere sul cambiamento di una società ancora chiusa in se stessa, ben lontana dal dinamismo intellettuale che anima le maggiori capitali europee, seppur invischiate nella generale depressione economica che si manifesta sul finire degli anni ’80.

D’Annunzio capisce ben presto che può fare breccia nei lettori soltanto con novità eccitanti e trasgressive: già nei primi resoconti mondani scritti per il «Fanfulla» o per la «Tribuna» riesce a mettere a punto uno stile giornalistico elegante, esuberante e accattivante, ispirato ad un sostanziale rinnovamento del linguaggio.

Il connubio natura-cultura, declinato secondo la dialettica tra centro e periferia, diviene il marchio di fabbrica più autentico del cronista mondano, che intuisce il bisogno di novità di un pubblico in rapida e costante evoluzione.

Nel quinquennio 1884-1888 d’Annunzio si afferma come autentico cronista della modernità, attratto dai balli, dalle competizioni sportive, dai concerti, dalle novità editoriali, dai mutamenti urbanistici, dalla letteratura straniera, dalla moda, dai duelli. Insomma, da tutto ciò che incarna il cambiamento dei costumi, della cultura, della società.

Ma, si sa, d’Annunzio è un cronista d’eccezione, che sfrutta la carta stampata non soltanto come opportunità di apprendistato redazionale, ma anche come cassa di risonanza delle proprie gesta mondane o dei propri intendimenti estetici e culturali, abilmente distillati in cronache che palesano una conoscenza profondissima e accurata del panorama letterario europeo.

D'ANNUNZIO MODERNO - Università degli studi “G. d’Annunzio” Area dei Servizi Informatici: Applicativi e Web   -   Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” – Gardone Riviera